LA STORIA

La storia di Amlè, azienda di gioielleria campana, prende le mosse da Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta.
In pochi anni, grazie a un concept che fonde sapienza stilistica ed una accurata ricerca culturale ed artigianale, è diventata Sherif de mode a Parigi e rappresentante ufficiale del Made in Italy nel settore della gioielleria.

Amministratore unico della società è Marisa Angelucci, una donna poliedrica e tenace. Inizia con un negozio di antiquariato dove gli oggetti più strani ed originali stanno in una vetrina che incanta il passante con ambientazioni di grande resa emotiva, ricche di suggestione. Objet d’antan e nuovi ma filtrati dalla sensibilità e dall’orgoglio di una esploratrice infaticabile.

Successivamente Marisa si dedica alla creazione di gioielli artigianali di gran gusto. Difficile immaginare una persona più adatta in questo ambto; nelle sue creazioni, ricerca e reinterpreta in chiave moderna tutti quegli elementi che hanno sempre fatto parte della tradizione artigianale campana.

Così oggi tamburelli in miniatura dipinti a mano, teste in terracotta, fruttini in cera, ex voto ricavati da autentici stampi borbonici ancora tutti rifilati a mano, vanno ad arricchire creazioni uniti a coralli grezzi del mediterraneo, perle barocche e pietre semipreziose per far si che da ogni pezzo nasca un vero gioiello, ma soprattutto anche un’opera d’arte.

Se oggi Amlè è un fiore all’occhiello in un Sud troppe volte apostrofato come culla di inetti ed indolenti è perchè ha avuto il coraggio di spingersi in un mare di tendenze, dove anche i grandi annaspano; è un brand che parla la lingua contemporanea e quei suoi primi acquirenti sono oggi una numerosissima committenza di alto profilo con la quale ha instaurato rapporti molto stretti fondati su uno scambio di reciproca stima. Il suo cammino autonomo ed originale continua ad andare avanti con una vocazione tenace e tangibile.

LA MISSIONE

Prodotti che trovano ispirazione nella ricerca di tendenze internazionali, ma anche nella cultura antica.

L’ARTIGIANALITA’

L’opulenza di Santa Maria Capua Vetere, apostrofata da Cicerone “l’altera Roma”, l’altra Roma per importanza e fasti, una cittadina in provincia di Caserta con un’antica tradizione manifatturiera che evoca secoli di splendore, ha fatto sì che nel laboratorio di Amlé, modello di città sopra la città, siano in funzione ogni giorno molte mani capaci di creare pezzi unici e da collezione che esprimono l’eccellenza del gioiello sartoriale Made in sud Italia nel mondo.

INNOVAZIONE

Innovazione, qualità, e internazionalizzazione sono i tre principi che ispirano le chiavi del successo di Amlè. Creatività esclusiva, competenze di altissimo livello e innovazione tecnologica si fondono complici: risultato è artigianato innovativo e di qualità.
Ricerca e innovazione anche di marketing sono alla base del progetto creativo dei gioielli Amlè.
Amlè è costantemente presente sulla stampa internazionale del settore della moda e partecipa alle più importanti fiere di gioielleria nel mondo per incontrare potenziali acquirenti e i suoi abituali clienti.

RICERCA

La creatività manifatturiera di Amlè è arricchita e strutturata da una serie di nuove competenze: conoscenza del mercato, studio delle tendenze, attenzione alla contemporaneità, contaminazioni con arte, design e moda, connettività, marketing web e nuove strategie di distribuzione.
La nascita di un gioiello parte dalla ricerca storico-artistica, e dalla volontà di creare un oggetto che racchiuda in sé arte, cultura e originalità. La profonda conoscenza degli stili e delle tecniche della gioielleria antica, la sensibilità moderna ed il talento artistico si fondono nelle creazione Amlè.
La continua ricerca delle nuove tendenze, della moda più preziosa, ma anche una ampia scelta dei gioielli della tradizione della nostra terra come il corallo, i cammei e gli argenti.

DESIGN

Iniziando dall’idea progettuale, si procede con il suo sviluppo attraverso l’esecuzione del bozzetto grafico, che in un primo momento è sempre realizzato a mano, simulando il gioiello nelle sue reali misure e proporzioni.
Ogni bozza deve affrontare un lungo processo prima che possa diventare il concept al quale tutto il team lavorerà. Verranno esaminati severamente i dettagli del prodotto affinchè quest’ultimo sia in linea con il brand e con le tendenze del mercato.
La fase realizzativa si concentra sulle emozioni. Il lavoro di creazione e il progetto sono organizzati intorno alle sensazioni, alle immagini di sintesi e alle parole chiave collegate al concept stesso, risultato dell’analisi dei trend di mercato. Ogni gioiello Amlè è la sintesi di un’attenta analisi del mercato di riferimento, ma anche il risultato delle emozioni, della passione e delle sensazioni che ogni orafo di Amlè sa trasmettere in ogni gioiello. Ed è per questo che alcuni pezzi sono unici, proprio come le nostre emozioni.

MATERIALI ED ELEMENTI

Il Corno:

Amlè intuisce ben presto che concentrare l’attenzione su altri elementi sarebbe potuto essere ancora più premiante. Incomincia a distaccarsi dalle pur deliziose creazioni in pietre dure che hanno segnato gli inizi per confrontarsi con qualcosa di veramente insolito : il corno.
In azienda si scatena un nuovo entusiasmo per questa materia tutta naturale che da subito si presenta come il fulcro di una trasformazione e di una modernità che hanno sviluppato poi una precisa connotazione nel brand, portandolo a livelli molto alti in un mercato vivace ma volubile. Mentre tutti, dunque, puntano alla tradizione, Amlè intuisce le nuove esigenze che emergono nel mondo del lusso e lancia la sua sfida con un progressivo allontanamento dai materiali soliti destabilizzando non poco il settore orafo.
Se oggi il corno è il must più ricercato è dunque merito di Amlè che, più che inventare mode, fa vivere i suoi gioielli di una singolare modernità. Anche quando li caratterizza con l’addizione di rari dettagli d’epoca.

Il tamburello:

L’idea di inserire il tamburello affonda le sue radici nella ricerca e nella riscoperta della storia di Napoli e dell’artigianalità partenopea.
Il tamburello, tipico della tradizione napoletana, veniva usato solo come strumento musicale soprattutto nelle tarantelle, agitandolo per far tintinnare i cimbali o percuotendo la mano o le dita sulla pelle o battendo il palmo della mano sul bordo.
L’innovazione di Amlè consiste nel realizzare dei tamburelli in miniatura, tali da poterli inserire nei gioielli.
Essi rispecchiano in pieno la fattura del tamburello tradizionale: il legno viene arrotolato intorno ad uno stampo in metallo e poi incollato; in esso vengono poi praticati dei fori per il successivo inserimento dei cimbalini (sonaglietti), costituiti da “piattini” in metallo. La pelle di capra viene lavorata e successivamente tagliata, posizionata ed incollata sulla corona di legno fino a completa essiccatura.
Su alcuni tamburelli vengono scritti a mano proverbi e detti napoletani famosi, ma anche frasi tratte dalle canzoni più celebri del repertorio classico napoletano.
Altri tamburelli vengono invece dipinti a mano; su di essi vengono riprodotte, in miniatura, le famose gouache della tradizione del 700 napoletano. Spesso vengono rifiniti con treccine in cotone realizzate a mano.
I tamburelli così trasformati sono pronti per diventare dei gioielli: montati con argento dorato o brunito 925, unito al corallo ed a pietre semipreziose diventano orecchini e ciondoli da agganciare alle collane Amlè.

Gli stampi e gli ex voto:

Dalla volontà di creare un oggetto che racchiuda in sè arte, cultura ed originalità, nelle collezioni Amlè compaiono gli stampi e gli ex voto.
Gli ex voto traggono la loro origine dalla religiosità popolare e dall’antica lavorazione orafa partenopea e sono l’espressione di un dono offerto per grazia ricevuta.
Amlè li fa diventare gioielli, reinterpretando il loro significato storico e simbolico in chiave moderna.
La ricerca ed il successivo ritrovamento di ex voto vintage, ma soprattutto di stampi originali d’epoca, mette in moto questo processo.
Da tali stampi vengono realizzati gli ex voto da inserire nei gioielli.
La tecnica di lavorazione è quella tipica della tradizione orafa napoletana: lo stampo artigianale è ricavato da una lastra in argento 800, tirata a mano; lo stampaggio al bilanciere, con l’uso degli stampi originali, e la rifilatura sono effettuate a mano.
Gli elementi così ottenuti vengono montati in argento dorato o brunito 925 ed uniti a perle, pietre semipreziose e corallo creando gioielli.

Le Madonne:

Nel perseguire costantemente lo scopo di valorizzare le tradizioni culturali del territorio di appartenenza e di attingere da esse nuova linfa creativa, Amlè firma il nuovo progetto “Madonne”.
Nasce così una intera collezione la cui scintilla creativa parte da una collezione di Marisa Angelucci di medaglie religiose rappresentanti Madonne risalente agli anni ’30.
Amlè sapientemente trasforma, attraverso un processo produttivo interamente artigianale, l’oggetto sacro in un gioiello che sappia efficacemente interpretare il significato simbolico e religioso delle medaglie in chiave moderna e laica, tenendo conto delle tendenze moda e dello stile del brand.